Attività Estive

Le attività estive 2025... (sulla sezione programma potete scaricare le attività in pdf)

Domenica 21 giugno

Itinerario: Il Col Quaternà é una elegante piramide di roccia vulcanica scura, che testimonia il residuo di un vecchio camino vulcanico. Spicca a nord-est del Passo Montecroce di Comelico. Siamo quasi al confine con la provincia di Bolzano, nelle Alpi Carniche. Il monte è famoso, perché durante la prima guerra mondiale è stato un ottimo punto d’osservazione delle truppe italiane, che dominavano le Dolomiti di Sesto. Dal passo (1636 m), prima su stradina e poi per sentiero CAI 131, ci incammineremo nel bosco fino alla malga Nemes (1877 m) dove faremo una breve sosta. Imboccheremo poi il sentiero CAI 146 verso est nella Vallorera (confine provinciale), salendo a zig zag al panoramico passo Silvella (2329 m), ampia insellatura fra la Val Digon a sud-est e le Pale del Decano a nord-ovest.
Da qui si gira a dx sul sentiero CAI 148, in breve si raggiunge la Sella del Quaternà dov’ è collocata una statuetta della Madonna. L’ascesa al vulcanico Col Quaternà è facile; solo verso la cima bisognerà essere molto prudenti nell’attraversamento di una crestina moderatamente aerea e alquanto friabile. Presso la croce vetta, una lapide ricorda i caduti sul vicino fronte, ove si svolsero cruenti combattimenti. Il panorama è immenso, specie sulla sottostante Alpe di Nemes, sui Tre Scarperi, sul Popera. Ma tutto attorno è un tripudio di monti e vallate, di boschi e pascoli. Pusteria e Comelico si incontrano lì a due passi. Discesi alla Sella del Quaternà, si seguirà verso sud il segnavia CAI 173 e ci si abbasserà attraverso una comoda mulattiera, fino a dove si incontra una carrareccia CAI 149 che comodamente ci farà raggiungere dapprima il Rifugio casera Rinfreddo (1887 m) e successivamente la malga Coltrondo.
Proseguiremo fino ad incontrare il bivio col segnavia CAI 131 e arriveremo presto al pullman.

Difficoltà: E-EE
Tempo: 7,00 ore.
Dislivello: +900m, -900m
Equipaggiamento: da escursionismo.

Ore 5.45 partenza da Chiampo

Ore 6.00 partenza da Arzignano
 
Ore 22.00 arrivo previsto ad Arzignano.

Trasporto: Pullman.


Accompagnatori Cinzia Bruttomesso, Anamaria Parise

Iscrizioni e informazioni: martedi 9 e 16 giugno, in sede Cai dalle 21.00 

Referenti gita : Cinzia Bruttomesso 333 9959351
Sabato 4 e Domenica 5 luglio

Itinerario: Un’escursione nel Parco Nazionale del Gran Paradiso è sempre un’esperienza affascinante per ogni amante della montagna. Lo stretto contatto con la natura (quasi) incontaminata e i meravigliosi panorami sull’unico 4.000 totalmente in territorio italiano rendono questo luogo un tesoro alpino. La famosa traversata Chabod - Vittorio Emanuele passa poco sotto il leggendario ghiacciaio del Gran Paradiso ed è una delle escursioni più amate del Parco.

Sabato: Arrivati con il pullman in Valsavarenche (loc. Pravieux, 1825 m), si prende il sentiero 5 in direzione del Rifugio Chabod, meta della nostra giornata. Il percorso inizia su un’antica mulattiera reale che sale a tornanti nel bosco per poi trasformarsi pian piano in sentiero e arrivare all’Alpe de Lavassey (2195 m). Si rimane sul sentiero 5 che prosegue alle spalle del casolato e dopo pochi minuti il bosco lascia spazio a bellissime praterie alpine con la vista della parete nord-ovest del Gran Paradiso. Si prosegue direzione del Rifugio Chabod (2710m) dove pernotteremo: qui si può godere di un suggestivo panorama sulla parete nord del Gran Paradiso, con i ghiacciai di Laveciau e di Montandayné e sull’alta Valsavarenche.
Domenica: Dopo colazione si riprende l’escursione sul sentiero 1A che con vari saliscendi ci permette di aggirare la testa del Moncorvè e raggiungere il Rif. Vittorio Emanuele II (2732 m). Dopo una meritata sosta si riprende per il sentiero 1 che scende ripido con tratti dotati di scalini di pietra fino ad arrivare alla località Pont (1960 m) dove troveremo il pullman.

Sabato
Difficoltà
: E
Tempo: 3,30 ore.
Dislivello: +900m

Domenica
Difficoltà
: E
Tempo: 5,00 ore.
Dislivello: +250m -980m

Equipaggiamento: da escursionismo adeguato alla quota.

Ore 5.45 partenza da Chiampo

Ore 6.00 partenza da Arzignano
 
Ore 21.00 arrivo previsto ad Arzignano.

Trasporto: Pullman.


Accompagnatori Stefano Santolin, Nicola Concato

Iscrizioni e informazioni: martedi 16, 23 e 30 giugno, in sede Cai dalle 21.00 

Referenti gita : Stefano Santolin 338 7940326
Sabato 18 luglio

Itinerario: Il monte Cristallo (3221m) è uno dei monti più alti, più maestosi e più famosi di tutte le Dolomiti Ampezzane e del Cadore.
Le nostre escursioni partiranno dal Passo Tre Croci 1809m, valico alpino della zona dell’ Ampezzano fra il monte Cristallo e nord e il Sorapis a sud.
Gruppo Escursionistico: Al Passo Tre Croci prenderemo il sentiero 213 che ci farà attraversare la Tardeiba e le Tonde de Faloria per raggiungere il rifugio Faloria 2123 m. Li faremo sosta e ammireremo Cortina e la sua conca, il Cristallo, il Pamagagnon, le Tofane, le Cinque Torri, la Croda da Lago e il Pelmo. Scenderemo al ristorante Rio Gene (1698 m) con il sentiero 212 in circa 2.30 ore e da lì seguendo il 209 arriveremo al Passo Tre Croci. Gruppo Ferrata: Dal passo seguiamo in direzione nord ovest il sentiero CAI 203 che con pendenza costante recupera 400 m di dislivello che conducono al Rifugio Son Forca (2047 m). Dal rifugio saliamo alla Forcella Staunies (2932 m) risalendo un lungo e faticoso ghiaione utilizzando i pali della dismessa bidonvia come riferimento. Raggiungiamo il rifugio Lorenzi oramai chiuso da anni, a fianco del quale inizia la ferrata (2h 30’ dal parcheggio).
Le prime corde fisse salgono sulla cresta per portarsi più innanzi sul lato nord est e traversare quindi sotto la Cima Nord. Si continua poi in discesa, per una stretta gola, fino ad una incassata forcella che fa da spartiacque a ripidi canaloni. Si risale, e superati con scale fisse due verticali pareti divise da cengie, si perviene al punto più difficile della salita: un liscio canalino fessurato di una decina di metri di altezza e leggermente strapiombante. Superato il faticoso passaggio chiave, che richiede un buon uso della fune fissa e delle tecnica di salita, si prosegue più facilmente per cresta, prima in piano quindi, superando gli ultimi gradini, si raggiunge l’ometto della panoramica vetta del Cristallo di Mezzo (3163 m).
Dalla vetta del Cristallo di Mezzo è presente una via che corre a mezza costa ed è in larghi tratti attrezzata. Dalla croce scendiamo le ultime roccette e seguiamo a sinistra un traccia con segni rossi con cui raggiungeremo una cengia che inizialmente scende decisa e poi risale fino a una forcella. Qui possiamo riprendere la Ferrata Bianchi dove l’itinerario di discesa diviene ora il medesimo di salita fino al parcheggio (3h dalla vetta del Cristallo di Mezzo - 7h totali).

Escursionistica
Difficoltà
: E
Tempo: 6,00 ore.
Dislivello: +600m, -600m
Equipaggiamento: da escursionismo.

Ferrata
Difficoltà
: EEA
Tempo: 7,00 ore.
Dislivello: +1349m, -1349m
Equipaggiamento: Imbrago alto e basso, kit da ferrata, casco e guanti.

Ore 5.00 partenza da Chiampo

Ore 5.15 partenza da Arzignano
 
Ore 22.00 arrivo previsto ad Arzignano.

Trasporto: Pullman.


Accompagnatori
Ecursione: Clelia Zappon (AE), Diego Pieropan, Marilena Piana
Ferrata: Paolo Roviaro (ASE), Paride Zordan (AE)


Iscrizioni e informazioni: martedi 7 e 14 luglio, in sede Cai dalle 21.00 

Referenti gita : Paride Zordan 347 6507730 - Roviaro Paolo - Clelia Zappon

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