Attività Estive

Le attività estive 2025... (sulla sezione programma potete scaricare le attività in pdf)

Domenica 7 giugno

Itinerario: Saliamo con il pullman fino alla Chiesetta di Santa Zita realizzata nel 1917 dagli austriaci, a ricordo delle vittime degli scontri bellici tra l’esercito austroungarico ed italiano. In particolare, della Battaglia di Col Basson dell’agosto 1915 nella quale persero la vita più di 1000 soldati italiani. La Chiesetta è stata successivamente ricostruita nel 2007 dall’ingegner Pierluigi Coradello tenendo fede al progetto originale. Da qui si prosegue in pulman fino a raggiungere il Passo Vezzena per poi proseguire a piedi lungo il sentiero della Pace che ci conduce al Forte di Busa Verle che insieme ai forti Campo di Luserna e Belvedere di Lavarone, costituiva la cintura difensiva più avanzata sul confine tra l’Impero Austroungarico e il Regno d’Italia e bloccava la strada per l’Altopiano di Asiago. Saliti a Cima Vezzena procediamo in cresta per il sentiero 205 fino a raggiungere Porta Manazzo. Da qui si ridiscende in Val Formica dove ci attenderà il pulman. L’escursione è di carattere culturale, ci accompagnerà infatti Orazio Azzolini del CAI di Vicenza, appassionato delle vicende storiche locali. L’escursione può subire leggeri cambiamenti rispetto a quanto indicato.

Difficoltà: E
Tempo: 5-6 ore.
Dislivello: +700m, -700m
Equipaggiamento: da escursionismo.

Ore 7.00 partenza da Chiampo

Ore 7.15 partenza da Arzignano
 
Ore 18.00 arrivo previsto ad Arzignano.

Trasporto: Pullman.


Accompagnatori Orazio Azzolini (ONC-Cai Vicenza), Marta Ciesa (ONC), Diego Pieropan

Iscrizioni e informazioni: martedi 19 e 26 maggio, in sede Cai dalle 21.00 

Referente gita : Marta Ciesa 333 4540547
Domenica 21 giugno

Itinerario: Il Col Quaternà é una elegante piramide di roccia vulcanica scura, che testimonia il residuo di un vecchio camino vulcanico. Spicca a nord-est del Passo Montecroce di Comelico. Siamo quasi al confine con la provincia di Bolzano, nelle Alpi Carniche. Il monte è famoso, perché durante la prima guerra mondiale è stato un ottimo punto d’osservazione delle truppe italiane, che dominavano le Dolomiti di Sesto. Dal passo (1636 m), prima su stradina e poi per sentiero CAI 131, ci incammineremo nel bosco fino alla malga Nemes (1877 m) dove faremo una breve sosta. Imboccheremo poi il sentiero CAI 146 verso est nella Vallorera (confine provinciale), salendo a zig zag al panoramico passo Silvella (2329 m), ampia insellatura fra la Val Digon a sud-est e le Pale del Decano a nord-ovest.
Da qui si gira a dx sul sentiero CAI 148, in breve si raggiunge la Sella del Quaternà dov’ è collocata una statuetta della Madonna. L’ascesa al vulcanico Col Quaternà è facile; solo verso la cima bisognerà essere molto prudenti nell’attraversamento di una crestina moderatamente aerea e alquanto friabile. Presso la croce vetta, una lapide ricorda i caduti sul vicino fronte, ove si svolsero cruenti combattimenti. Il panorama è immenso, specie sulla sottostante Alpe di Nemes, sui Tre Scarperi, sul Popera. Ma tutto attorno è un tripudio di monti e vallate, di boschi e pascoli. Pusteria e Comelico si incontrano lì a due passi. Discesi alla Sella del Quaternà, si seguirà verso sud il segnavia CAI 173 e ci si abbasserà attraverso una comoda mulattiera, fino a dove si incontra una carrareccia CAI 149 che comodamente ci farà raggiungere dapprima il Rifugio casera Rinfreddo (1887 m) e successivamente la malga Coltrondo.
Proseguiremo fino ad incontrare il bivio col segnavia CAI 131 e arriveremo presto al pullman.

Difficoltà: E-EE
Tempo: 7,00 ore.
Dislivello: +900m, -900m
Equipaggiamento: da escursionismo.

Ore 5.45 partenza da Chiampo

Ore 6.00 partenza da Arzignano
 
Ore 22.00 arrivo previsto ad Arzignano.

Trasporto: Pullman.


Accompagnatori Cinzia Bruttomesso, Anamaria Parise

Iscrizioni e informazioni: martedi 9 e 16 giugno, in sede Cai dalle 21.00 

Referenti gita : Cinzia Bruttomesso 333 9959351
Sabato 4 e Domenica 5 luglio

Itinerario: Un’escursione nel Parco Nazionale del Gran Paradiso è sempre un’esperienza affascinante per ogni amante della montagna. Lo stretto contatto con la natura (quasi) incontaminata e i meravigliosi panorami sull’unico 4.000 totalmente in territorio italiano rendono questo luogo un tesoro alpino. La famosa traversata Chabod - Vittorio Emanuele passa poco sotto il leggendario ghiacciaio del Gran Paradiso ed è una delle escursioni più amate del Parco.

Sabato: Arrivati con il pullman in Valsavarenche (loc. Pravieux, 1825 m), si prende il sentiero 5 in direzione del Rifugio Chabod, meta della nostra giornata. Il percorso inizia su un’antica mulattiera reale che sale a tornanti nel bosco per poi trasformarsi pian piano in sentiero e arrivare all’Alpe de Lavassey (2195 m). Si rimane sul sentiero 5 che prosegue alle spalle del casolato e dopo pochi minuti il bosco lascia spazio a bellissime praterie alpine con la vista della parete nord-ovest del Gran Paradiso. Si prosegue direzione del Rifugio Chabod (2710m) dove pernotteremo: qui si può godere di un suggestivo panorama sulla parete nord del Gran Paradiso, con i ghiacciai di Laveciau e di Montandayné e sull’alta Valsavarenche.
Domenica: Dopo colazione si riprende l’escursione sul sentiero 1A che con vari saliscendi ci permette di aggirare la testa del Moncorvè e raggiungere il Rif. Vittorio Emanuele II (2732 m). Dopo una meritata sosta si riprende per il sentiero 1 che scende ripido con tratti dotati di scalini di pietra fino ad arrivare alla località Pont (1960 m) dove troveremo il pullman.

Sabato
Difficoltà
: E
Tempo: 3,30 ore.
Dislivello: +900m

Domenica
Difficoltà
: E
Tempo: 5,00 ore.
Dislivello: +250m -980m

Equipaggiamento: da escursionismo adeguato alla quota.

Ore 5.45 partenza da Chiampo

Ore 6.00 partenza da Arzignano
 
Ore 21.00 arrivo previsto ad Arzignano.

Trasporto: Pullman.


Accompagnatori Stefano Santolin, Nicola Concato

Iscrizioni e informazioni: martedi 16, 23 e 30 giugno, in sede Cai dalle 21.00 

Referenti gita : Stefano Santolin 338 7940326

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