Cima d'Asta

Domenica 20 Settembre 2015

CIMA D'ASTA (2847 m)

Accompagnatori: Agostino Ciesa (AE), Valeria Orsetti

Ore 05.15 – Partenza in pullman da Chiampo.
Ore 18.30 – Partenza in pullman per il rientro.
Ore 05.30 – Partenza da Arzignano.
Ore 21.00 – Arrivo previsto ad Arzignano.

Difficoltà: EE - Tempo: 7/8 ore circa – Dislivello: 1400 m circa
Equipaggiamento: da escursionismo

Iscrizioni e informazioni: in sede al martedì o tel. 3389202629 (Agostino Ciesa – ore serali).

La Cima d'Asta è la vetta principale del massiccio omonimo situato nel Trentino orientale, tra l'Altopiano del Tesino e la Valle del Vanoi. Il gruppo montuoso è costituito da rocce granitiche e questo aspetto lo distingue dai vicini rilievi del Lagorai, costituiti soprattutto da porfidi.
In pullman si lascia la Valsugana a Grigno, direzione Pieve Tesino arrivando a Malga Sorgazza (1450 m). Da qui si imbocca la strada forestale (sent. 327, Alta Via del Granito) che si inoltra in leggera salita lungo la Val Malene fino alla stazione a valle della teleferica del rifugio Brentari (1674 m, 30 min). Davanti a noi appare l'ampio Bualon di Cima d'Asta.

Si lascia ora la mulattiera che porterebbe a Forcella Magna e si prosegue sul sent. 327 che si fa più ripido e rado; ben presto si esce in terreno più aperto e si comincia a risalire un costone erboso a ripidi tornanti arrivando ad un bivio: il sentiero diretto "dei Lastoni" che percorreremo sale direttamente al rifugio per dei ripidi lastroni rocciosi, mentre il sentiero più facile "Trodo dei Aseni" aggira il salto con un lungo tornante a sinistra. Proseguendo si arriva al Lago Cima d'Asta (2451 m) e al vicino Rifugio Brentari (2476 m). Facoltativa la salita in vetta a Cima d'Asta: si imbocca il sent. 364 che porta ripidamente alla Forzeleta (2680 m) passando per un pendio cosparso di particolari formazioni rocciose; da qui il panorama si apre verso le Dolomiti. Si devono perdere ora circa 80 metri di quota scendendo per un canalino in parte attrezzato fino alla conca del Lastè dei Fiori, che si attraversa per portarsi sul costone orientale da risalire sfruttando anche alcuni camminamenti risalenti alla Prima Guerra Mondiale fino alla panoramica vetta (2847 m, 4 h 30). Poco sotto la cima sorge il Bivacco Cavinato. Da qui si torna al Rif. Brentari per la stessa via di salita. La discesa dal rifugio sarà per il sent. 386 che attraversa la Forcella del Passetto (2489 m), passa dal Monte Coston (2017 m) e scende al ponte sul Torrente Grigno (1500 m), dove si ricongiunge con il sent. 327 poco prima di Malga Sorgazza.

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